IL GINOCCHIO
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Il ginocchio è l’articolazione intermedia dell’arto inferiore. Le sue superfici articolari sono i due condili del femore (tondeggianti) superiormente ed il piatto tibiale inferiormente, entrambe articolate a loro volta con la rotula o patella (il perone non si articola con il femore ne con la rotula e non fa parte del ginocchio). Presenta principalmente un piano di movimento, la flesso-estensione, anche se soprattutto quando è flesso si possono notare i suoi movimenti rotatori. Meccanicamente possiede 2 caratteristiche fondamentali:

  1. Possedere una grande stabilità e questa la sviluppa in estensione, posizione nella quale è sottoposto a importanti forze dovute al peso del corpo ed alla lunghezza dei bracci di leva; gli infortuni più tipici in questo atteggiamento sono rotture legamentose e fratture articolari.
  2. Acquistare una grande mobilità, sviluppata invece in flessione, per consentire la corsa ed un ottimale appoggio del piede in rapporto alle irregolarità del terreno; in questo caso gli infortuni sono tipicamente lesioni legamentose e meniscali.

I menischi sono dei “cuscinetti” che servono ad ammortizzare il carico del peso del corpo. Inoltre essi compensano la mancata congruenza della superfici articolari: infatti, essi hanno una forma ad anello che poggiano sul piatto tibiale ed accolgono i condili del femore. La loro superficie quindi sarà quasi piana sotto e concava sopra. Questi anelli sono interrotti al centro cosicchè formano una semiluna con le proprie corna anteriore e posteriore. Sono anche sede di inserzione per quasi tutti i legamenti del ginocchio e per la capsula articolare e per questi motivi le loro lesioni spesso si associano ad una rottura di un legamento crociato.

Un altro elemento fondamentale del ginocchio è la rotula. Questa è un piccolo osso situato nella doccia anteriore del femore in rapporto con quest’ultimo e con la tibia ed è fondamentale per assorbire parte del carico del tendine rotuleo (infatti è inserito in esso) data la grande forza sviluppata dal quadricipite. Fisiologicamente ha un movimento solo di traslazione verticale, mentre in condizioni patologiche (malformazioni congenite delle ossa, ginocchio valgo o semplicemente insufficienza muscolare ad esempio del medio gluteo e non dei vasti del quadricipite) essa può traslare in altre direzioni determinandone instabilità o anche lussazioni.

I legamenti del ginocchio sono moltissimi perché devono dare una forte stabilità alla struttura. I più importanti per la loro frequenza di lesione sono i legamenti collaterali, mediale e laterale, ed i legamenti crociati, posteriore ed anteriore. I primi aiutano a dare stabilità laterale al ginocchio, mentre i crociati lavorano sul piano sagittale e ne consegue quindi il loro ruolo nella stabilità antero-posteriore; inoltre essi giocano un ruolo fondamentale nel contenimento dei movimenti torsionali del ginocchio ed impediscono le rotazioni interna (crociati) ed esterna (collaterali) del ginocchio.
In seguito a lesioni di tali strutture è necessario un periodo di riabilitazione per ripristinare la corretta armonia miofasciale, l’adeguata forza muscolare e la fondamentale propriocezione degli organi di senso del ginocchio, in modo tale da consentire una corretta biomeccanica ed avere la necessaria stabilità per togliere il dolore e riprendere a fare attività sportive.
In caso contrario, o comunque in seguito a tensioni anomale delle fasce del ginocchio, si possono sviluppare le condizioni patologiche di varismo (verso l’esterno) o valgismo (verso l’intermo) del ginocchio.